Disfagia – Aspirazione di liquidi – dott. Carlo Iacolucci

L’aspirazione rappresenta una delle principali criticità della Disfagia, essendo il meccanismo attraverso il quale possono insorgere le polmoniti ab ingestis (nel caso materiale liquido o semi-solido venga aspirato nelle vie aeree del paziente) e i soffocamenti (nel caso in cui vengano aspirati cibi di consistenza solida che possono produrre una vera e propria ostruzione respiratoria).

In questa immagine è mostrato il caso di un paziente che, a seguito di un ictus bulbare, ha manifestato subito dopo l’evento una grave disfagia per i liquidi, con evidente aspirazione di liquido; il latte, utilizzato durante le prove di deglutizione sotto controllo endoscopico (FEES), lascia le sue tracce sulle corde vocali, sulla commissura anteriore cordale e nel lume tracheale, dando evidenza dell’avvenuta aspirazione (foto).

I pazienti che hanno subito un ictus dovrebbero essere tempestivamente valutati per evitare che eventi quali l’aspirazione vengano diagnosticati in ritardo, quando ormai si è instaurata una polmonite, o peggio non vengano diagnosticati affatto.

Le misure terapeutiche più immediate, a seconda della gravità della disfagia, variano dalle modificazioni delle consistenze del cibo che il paziente può assumere, alla nutrizione enterale (sondino naso-gastrico o PEG). La terapia riabilitativa logopedica consente, nella maggior parte dei casi, di ripristinare nel tempo un’alimentazione molto simile a quella che il paziente assumeva prima dell’evento ischemico.